Il Consiglio dei Ministri ha approvato, lo scorso 12 luglio, il decreto legislativo sulla parita’ di trattamento tra figli naturali, legittimi e adottivi, eliminando dal nostro ordinamento ogni discriminazione giuridica tra gli stessi.
Vengono così eliminati anche i riferimenti a figli “legittimi” e figli “naturali” presenti nelle norme, che vengono sostituiti con quello di “figlio”. Queste novità, contenute nel decreto, determinano cambiamenti anche in merito a successioni e donazioni.
Relativamente alla responsabilità dei genitori nei confronti dei figli, viene eliminato il concetto di ‘podestà genitoriale’, che viene sostituito con quelli di ‘responsabilità genitoriale’, che non termina più con il diciottesimo anno di eta’, prima termine oltre il quale cadevano gli obblighi genitoriali, ma va oltre.
Altre novità importanti riguardano la facoltà dei nonni di mantenere rapporti ‘significativi’ con i nipoti minorenni, potendo anche, in caso di ostruzionismo, ricorrere al giudice per farsi valere; viene limitato a 5 anni dalla nascita il termine per disconoscere la paternità e viene esteso invece a 10 anni il termine di prescrizione per l’accettazione dell’eredità per i figli nati fuori dal matrimonio.


