Superati gli scogli parlamentari, la manovra d’estate (la cui legge di conversione è ancora in attesa della pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale») dovrà affrontare l’esame della Ue.
Al legislatore italiano spesso capita di non tener conto che le regole domestiche possono scontrarsi con i principi comunitari sulla libertà nel mercato comune. E i punti caldi si annunciano più di uno:
– no tax area per i non residenti
– tassazione di proventi da paradisi fiscali transitati per stati della UE
– rettifica Iva sulla base del valore normale per la cessione di immobili
– società non operative
Un punto potenzialmente dubbio è invece stato demandato direttamente al parere della UE: l’applicazione del reverse charge al settore immobiliare.


