Tra i provvedimenti contenuti nel decreto del fare, approvato con il DL n. 69 del 2013 e nel provvedimento sulla semplificazione deliberato dal Consiglio dei ministri 15 giugno 2013, n. 9., sono state approvate novità ed interventi urgenti in materia di giustizia civile che prevedono, fra il resto, il ritorno della mediazione obbligatoria, che si propone come fine di evitare che ogni conflitto divenga necessariamente una causa, risolvendo le controversie con costi ridotti e tempi decisamente più brevi, e di diminuire il numero dei procedimenti giudiziari in entrata.
La mediazione obbligatoria si applicherebbe a molte tipologie di cause, ad esclusione "delle controversie per danni da circolazione stradale, il netto contenimento dei costi per la mediazione e l’adeguato coinvolgimento della classe forense", cita il Decreto.
Le principali novità emerse, a seguito della reintroduzione della mediazione, sono le seguenti:
- esclusione dall’area della obbligatorietà delle controversie Rc auto, per cui sia previsto l’incontro di programmazione;
- introduzione della mediazione prescritta dal giudice e valutata in contraddittorio con le parti del processo già avviato;
- integrale gratuità della mediazione obbligatoria per i soggetti che avrebbero diritto al patrocinio gratuito a spese dello Stato;
- la mediazione si svolge solo previo consenso delle parti stabilito in un incontro preliminare informativo e di programmazione;
- forfettizzazione e abbattimento dei costi della mediazione, in particolare di quella c.d. obbligatoria;
- durata massima della mediazione ridotta a 3 mesi, al posto dei precedenti 4;
- il verbale di accordo concluso davanti al mediatore deve essere sottoscritto da tutti gli avvocati che assistono le parti;
- riconoscimento di diritto, agli avvocati che esercitano la professione, della qualità di mediatori.


