A seguito di alcuni quesiti posti dal Presidente del Consiglio Regionale del Trentino Alto Adige/Südtirol inerenti alla pubblicazione on-line e alla comunicazione alla stampa dei dati sui vitalizi di Consiglieri ed ex consiglieri regionali e provinciali, il Garante Privacy, con il [doc. web n. 3966106], ha stabilito che la PA non puo’ invocare la disciplina sulla privacy per respingere, a priori, le richieste di accesso ai documenti formulate dai giornalisti.
"Il Codice privacy", sottolinea il Garante, "non ha abrogato le norme sull’accesso ai documenti ammnistrativi. Il diritto di prendere visione e di estrarre copia di documenti rimane dunque attribuito alle persone che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione tutelata e collegata al documento al quale e’ chiesto l’accesso. Spetta dunque all’amministrazione, verificare, caso per caso, i presupposti per l’accesso, mentre rimane affidata alla responsabilita’ del giornalista l’utilizzazione e la diffusione al pubblico delle informazioni raccolte in caso di accoglimento della sua istanza".
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