Sentenza Corte di Cassazione n. 20559 del 13 ottobre 2015.
La Cassazione ha recentemente sentenziato che la mancanza di una disciplina specifica del concordato di gruppo (e cioè una normativa che regoli specificamente la competenza, le forme del ricorso, la nomina degli organi, le formazioni delle classi e delle masse) non può essere superata, nella prassi, in via interpretativa, presentando un unico piano concordatario per tutte le società appartenenti al gruppo.
Le proposte di concordato devono essere presentate distintamente per ogni singola società del gruppo stesso, tenendo sempre distinte le masse attive e passive e con votazioni e maggioranze distinte per ciascuna società.


