Il Consiglio Nazionale Forense ha inviato al Ministero della Giustizia alcune proposte di miglioramento di due schemi di regolamento ministeriale che attuano le disposizioni della legge forense su altrettanti aspetti specifici e qualificanti la riforma: le modalita’ di svolgimento dell’esame per l’accesso alla professione e lo svolgimento del tirocinio.
Nello specifico, il CNF chiede dei tempi certi tra una prova e l’altra dell’esame, che dia ai candidati la possibilita’ di prepararsi ed organizzarsi nel percorso d’esame, e boccia la metodologia del sorteggio delle domande tratto da un database per la prova orale.
Per quanto riguarda il tirocinio, invece, viene richiesto di disciplinare piu’ dettagliatamente le ipotesi in cui il tirocinio possa essere svolto anche secondo modalita’ alternative alla frequenza in studio legale.
I pareri del CNF, previsti per legge, sono stati adottati anche a seguito della consultazione con Ordini, Oua e Associazioni forensi e propongono alcune modifiche migliorative/integrative dei testi ministeriali, con l’obiettivo di chiarire ulteriormente ogni aspetto applicativo.


