Il Cud e il 730 conquistano il formato definitivo dopo un ultimo restyling straordinario dovuta alla possibilità di destinare il 5 per mille alle associazioni di volontariato, alla ricerca e ai servizi sociali dei Comuni (introdotta in modo sperimentale, dall’articolo 1, comma 337 della legge 266/05).
L’integrazione dei modelli si è resa necessaria dopo la pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 22 del Dpcm 20 gennaio 2006 sulle modalità di destinazione del 5 per mille.
Dunque, l’agenzia delle Entrate, con due provvedimenti del 1° febbraio, ha recepito le schede per la scelta dei destinatari della quota Irpef: i contribuenti potranno fare l’opzione utilizzando il modello integrativo Cud 2006 e il 730 1 bis.


