La Corte di Giustizia Europea, Sez. V, con la sentenza del 26 marzo 2015 ha stabilito che, al fine di valutare la qualita’ dell’esecuzione di un appalto pubblico, sono determinanti il valore professionale, l’esperienza e la formazione delle persone incaricate di eseguirlo.
Questo vale, in particolare, qualora la prestazione oggetto dell’appalto sia di carattere intellettuale e riguardi servizi di formazione e consulenza.
La Corte (Quinta Sezione) ha infatti statuito che "Ai fini dell’aggiudicazione di un appalto di fornitura di servizi di carattere intellettuale, di formazione e di consulenza, l’articolo 53, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, non osta alla fissazione da parte dell’amministrazione aggiudicatrice di un criterio che consenta di valutare la qualita’ delle squadre proposte in concreto dagli offerenti ai fini dell’esecuzione di tale appalto, criterio che tiene conto della costituzione della squadra nonche’ dell’esperienza e dei curricula dei suoi membri".


