Dal gennaio 2008 al marzo 2013, la pesante crisi economica si e’ abbatta pesantemente sul nostro Paese, andando a colpire in pericolar modo i lavoratori autonomi, vedendo la chiusura di ben 85.000 imprese artigiane e commerciali.
Questi sono infatti i dati elaborati dal CGIA di Mestre, sui dati forniti dall’Infocamere-Movimprese. Dal 2008 ad oggi infatti questi settori vantavano di quasi 2.369.000 di aziende, ridotte oggi drasticamente a circa 2.283.000 unita’, di cui ben 77.670 (pari al 90,9%) erano imprese artigianali.
Ancor più grave risulta la situazione se si pensa che, delle 85.00 imprese che hanno chiuo i battenti negli ultimi 5 anni, 27.800 hanno visto la fine della loro attività nel trimestre compreso tra il 31 dicembre 2012 ed il 31 marzo 2013.
“I lavoratori autonomi – segnala Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – una volta chiusa l’attività si trovano per strada. A differenza dei lavoratori dipendenti, gli artigiani e i commercianti non possono usufruire di nessun ammortizzatore sociale. La cassa integrazione – sia essa in deroga, ordinaria o straordinaria – piuttosto che la mobilità sono istituti dati in esclusiva ai lavoratori dipendenti. Per chi possiede una partite Iva, invece, una volta chiusa l’attività si apre da subito l’inferno della disoccupazione“.


