Il comitato antielusione dell’Agenzia Entrate attraverso il parere n. 14 del 22 marzo ritiene deducibili i costi sostenuti per l’acquisto di beni da imprese domiciliate in Paesi aventi regime fiscale privilegiato: questo a condizione che i prezzi siano più convenienti rispetto a quelli praticati nel mercato italiano e rispetto ai costi che si sarebbero sostenuti per produrli da sé.
Questa circostanza sarebbe sufficiente per dimostrare, in caso di accertamento, l’effettivo interesse economico dell’operazione.


