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Contratto a progetto: quali elementi deve contenere e come viene determinato il corrispettivo economico

Il Ministero del Lavoro, nella pagina FAQ del sito internet istituzionale, chiarisce che il contratto di lavoro a progetto stipulato in forma scritta ai fini della prova, deve contenere i seguenti elementi:

  • durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;
  • progetto o programma di lavoro individuato nel suo contenuto caratterizzante: le prestazioni del collaboratore devono essere definite in funzione di un risultato;
  • il corrispettivo e criteri per la sua determinazione, tempi e modalità di pagamento, nonché disciplina dei rimborsi spese;
  • modalità di coordinamento del lavoratore a progetto al committente nell’esecuzione anche temporale della prestazione lavorativa ( tale da non pregiudicare l’autonomia del collaboratore nell’esecuzione dell’obbligazione lavorativa);
  • eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto.

La finalità del contratto di lavoro a progetto è il raggiungimento del risultato, nel rispetto del coordinamento con la organizzazione del committente indipendentemente dal tempo impiegato per l’esecuzione dell’attività lavorativa.

La durata del rapporto di collaborazione è legata alla realizzazione del progetto, al programma di lavoro o fasi di esso, in regime di totale autonomia. Per quanto riguarda il corrispettivo, il collaboratore ha diritto ad un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro eseguito, inoltre il compenso pattuito può essere escluso o ridotto nel caso in cui il risultato non sia stato conseguito o la qualità del medesimo sia tale da comprometterne l’utilità, rilasciando naturalmente in finale la busta paga.

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