La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha fornito risposta, in data 12 febbraio 2016, all’interpello n. 8/2016 avanzato dall’ANCL in merito alla corretta interpretazione dell’art. 8, D.L. n. 138/2011 (conv. da L. n. 148/2011) concernente il sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità.
In particolare, l’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro ha chiesto se i livelli retributivi fissati dai contratti di prossimità possano costituire base imponibile anche in deroga ai minimali contributivi sanciti dall’art. 1, D.L. n. 338/1989 e se il rispetto del contratto di prossimità (che deroga al CCNL) possa essere considerato quale condizione necessaria ai fini dell’accesso alle agevolazioni contributive in luogo del rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro.
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