Grazie alla sentenza n. 158 emessa il 4 giugno 2007 dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna si apre uno spiraglio nella fitta trama delle indagini finanziarie.
Tale sentenza afferma che per vincere la presunzione che i prelevamenti dal conto corrente siano equiparabili ai compensi o ai ricavi non dichiarati basta indicare all’Ufficio le mere generalità del beneficiario come indicato anche dal punto 2), primo comma dell’art. 32 del DPR 600/1973.


