Nel caso in cui il ricorrente, nonostante la rituale comunicazione della udienza di discussione, fissata ex art. 435 c.p.c., non provveda a notificare l’atto di appello, né, partecipando a detta udienza, adduca alcun giustificato impedimento al fine di essere rimesso in termini ai sensi dell’art. 153 c.p.c., l’improcedibilità della impugnazione può essere dichiarata d’ufficio ancorché la notifica sia avvenuta per altra successiva udienza, cui la causa – in quella prima udienza – sia stata rinviata dal giudice per l’acquisizione del fascicolo di ufficio di primo grado.
Fonte: Cass., sez. lav., 22-01-2015, n. 1175 – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.


