II governo promuove il concordato preventivo come procedura base per la riorganizzazione aziendale delle imprese in crisi.
La principale novità riguarda infatti il nodo del trattamento dei creditori privilegiati, per i quali solo pochi tribunali, dopo il DL n. 35 del 2005, permettevano pagamenti in percentuale.
Ora, anche ai creditori titolari di una causa di prelazione, il debitore può proporre una rinegoziazione del debito, senza limiti verso il basso.
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