Nella bozza di maxiemendamento alla Finanziaria 2006 è inserita anche la riproposizione del concordato preventivo.
La nuova versione del concordato, già previsto nella passata manovra, sarebbe giustificata dal fatto che quella precedente non è stata attuata per errori tecnici e a causa della sua scarsa convenienza per i contribuenti.
La nuova “Pianificazione Fiscale Concordata” per i periodi di imposta 2005-2007, indirizzata a professionisti ed imprese con volume di affari inferiore ai 5 milioni di Euro soggetti agli studi di settore, assicurerebbe qualche esclusione dagli accertamenti.


