Non occorrono comunicazioni ad hoc, l’interruzione dei termini per i controlli riguarda tutti i contribuenti coinvolti, anche se non protagonisti diretti del verbale della Gdf.
Il processo verbale di constatazione a mezzo del quale venga rilevata una fattispecie configurante un reato tributario e’ idoneo a interrompere la prescrizione anche se redatto nei confronti di soggetto diverso dall’indagato effettivo destinatario del verbale.
La causa interruttiva ha infatti carattere oggettivo, impersonale e non ricettizio: cio’ che rileva, pertanto, e’ che gli uffici finanziari o la Guardia di finanza prendano cognizione dell’esistenza di un reato.
A fornire questa interpretazione e’ la terza sezione penale della Corte suprema, con la sentenza 19358 dello scorso 11 maggio.
Vicenda processuale
Il rappresentante legale di una societa’ veniva indagato per il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (articolo 2, Dlgs 74/2000). Nel corso del procedimento penale, il gip disponeva il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente su taluni beni di proprieta’ dell’indagato.
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