Con Circolare F.L. 10/2013 recante “Quote del 5 per mille destinato ai comuni – anno di imposta 2010 – esercizio finanziario 2011. Assegnazione e modalità per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione al sostegno di attività sociali” il Ministero dell’Interno comunica che gli importi erogati a ciascun comune delle quote del 5 per mille, sono consultabili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, e segnala la possibilità dei comuni di mettere a bilancio gli incassi provenienti dal 5 per mille relativo all’anno di imposta 2010 (esercizio finanziario 2011).
I comuni possono quindi contabilizzare nei bilanci dell’esercizio 2013 gli importi risultanti in tali elenchi, se superiori a 12 euro, dato che l’articolo 11 del D.P.C.M. del 23 aprile 2010, non ne prevede l’erogazione per somme inferiori, per ragioni di economicità amministrativa.
In base a quanto prevede la legge, le quote del 5 per mille erogate sono destinate al sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente e, di conseguenza, le somme erogate non potranno essere utilizzate per coprire le spese di pubblicità sostenute per fare campagna di sensibilizzazione sulla destinazione della quota del cinque per mille, “trattandosi di importi erogati per finalità sociale”.
I comuni beneficiari del 5 per mille dovranno quindi redarre, entro un anno dalla ricezione degli importi, un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite.


