Attilio Befera, a.d. di Equitalia, nel corso di un’audizione in Commissione Finanze del Senato ha depositato i dati sull’andamento delle cosiddette “ganasce fiscali”
Tale minaccia, ossia il fermo delle auto e degli altri beni mobili registrati, spaventa i contribuenti di Abruzzo e Sardegna mentre lascia quasi indifferenti quelli del Trentino e dell’Umbria.
Infatti la percentuale dei preavvisi di fermi che si trasformano, decorsi inutilmente 20 giorni dalla notifica del preavviso, in iscrizione nel Pubblico registro automobilistico, è pari allo 0,012% in Abruzzo e allo 0,02 in Sardegna, sale a ben 1’84,1% in Trentino e al 68,05 in Umbria. Contro una percentuale nazionale che si ferma al 19,5%.
Una volta effettuata l’iscrizione, il veicolo sottoposto a fermo non può circolare e nel caso di violazione della prescrizione è soggetto alle sanzioni amministrative previste dal codice della strada, compreso il sequestro immediato del bene.


