Mediante il meccanismo della compensazione, i contribuenti hanno la possibilità di pagare le imposte e i contributi dovuti con i crediti tributari o previdenziali maturati nei periodi d’imposta precedenti.
Il legislatore ha più volte modificato le regole che permettono la compensazione tributaria, da ultimo con la legge finanziaria 2014 (art. 1 comma 574 della legge 147/2013); ciò ha determinato un panorama normativo non particolarmente chiaro ed omogeneo tale da poter indurre in errore il contribuente, con il rischio, per quest’ultimo, di incappare in sanzioni, o quantomeno in contestazioni da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
Con la Nota operativa N. 11/2014 l’Accademia Romana di Ragioneria espone le principali casistiche che si possono incontrare nell’ambito della suddetta compensazione, al fine di prevenire errori in un ambito così delicato come quello del pagamento delle imposte.


