La Civit (Commissione Indipendente per la Valutazione, la trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche) ha pubblicato la bozza di consultazione “Linee guida in materia di codici di comportamento delle pubbliche amministrazioni (art. 54, comma 5, d.lgs. n. 165/2001)”, che definisce linee guida, criteri e modelli uniformi per singoli settori o tipologie di amministrazione, ai fini dell’adozione dei singoli codici di comportamento da parte di ciascuna amministrazione.
Le linee guida costituiscono un primo documento che consente alle amministrazioni di procedere all’adozione di tali codici di comportamento. La Civit procederà alla "consultazione delle amministrazioni e alla costituzione di tavoli tecnici, nella prospettiva di una graduale integrazione e dell’aggiornamento dei codici stessi".
Le linee guida sono rivolte, in particolare, alle amministrazioni tenute all’adozione dei singoli codici che, in virtù dello stesso d.lgs. n. 165/2001 e dell’art. 2 del codice generale, corrispondono alle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del citato decreto, il cui rapporto di lavoro è disciplinato in base al successivo articolo 2, commi 2 e 3.
Costituiscono inoltre un parametro di riferimento per l’elaborazione di codici di comportamento ed etici da parte degli enti pubblici economici, enti di diritto privato in controllo pubblico, enti di diritto privato regolati o finanziati, autorità indipendenti, ai fini della prevenzione della corruzione.
Nella bozza di delibera sono descritti: ambito d’applicazione soggettivo, competenze, procedura, controlli, effetti , piano prevenzione corruzione ed infine la struttura dei codici.
Qui la bozza.


