E’ stato emanato lo scorso 8 agosto, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dalla Guardia di Finanza, un provvedimento che impone ai commercialisti ed a tutti i professionisti interessati dalla normativa antiriciclaggio la comunicazione del proprio indirizzo PEC all’Agenzia delle Entrate entro il prossimo 31 ottobre.
A questo proposito, il CNDCEC ha inviato una lettera al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi in cui si sottolinea l’inutilità dell’adempimento imposto dal provvedimento. In particolare, il Consiglio nazionale dei commercialisti ha chiesto all’Agenzia delle Entrate di “chiarire che l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo PEC posto a carico dei professionisti deve intendersi già assolto in riferimento agli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili”.
Il consigliere nazionale delegato all’Antiriciclaggio, Attilio Liga, sottolinea inoltre che l’Agenzia delle Entrate “ha la possibilità di acquisire gli indirizzi PEC dei Commercialisti facendone direttamente richiesta al Consiglio nazionale o agli Ordini territoriali che aggiornano periodicamente gli elenchi in via telematica. Gli stessi indirizzi, inoltre, possono essere reperiti anche dai registri INI PEC e ReGIndE tenuti, rispettivamente, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero della Giustizia”.


