La Civit, Autorità Nazionale Anticorruzione, ha approvato l’11 settembre scorso in via definitiva, il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA). Il Piano ha come obiettivo la prevenzione ed il contrasto alla corruzione nel settore pubblico tramite la predisposizione di un quadro unitario e strategico di programmazione delle attività e crea le premesse perché le amministrazioni possano redigere i loro piani triennali per la prevenzione della corruzione e, di conseguenza, predisporre gli strumenti previsti dalla legge 190.
Il PNA recepisce le osservazioni formulate il primo agosto dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, tra cui:
- l’ambito soggettivo di applicazione del Piano
- i contenuti minimi dei piani triennali delle amministrazioni
- l’aggiornamento annuale del Piano.
Tra le misure previste dal Piano approvato in via definitiva troviamo quale della ‘rotazione del personale’, secondo cui le pubbliche amministrazioni sono tenute ad adottare ‘adeguati criteri per realizzare la rotazione del personale dirigenziale e del personale con funzioni di responsabilità (ivi compresi i responsabili del procedimento) operante nelle aree a più elevato rischio di corruzione’. Il Piano prevede anche che l’introduzione della misura debba essere accompagnata ‘da strumenti ed accorgimenti che assicurino continuità all’azione amministrativa‘ e ‘deve essere adottata in tutte le amministrazioni, previa adeguata informazione alle organizzazioni sindacali rappresentative’.
Le misure previste sono state adottate al fine di evitare abusi di posizione e ridurre di i rischi di corruzione.
Per approfondimenti vi rimandiamo al Piano Nazionale Anticorruzione sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica.


