Secondo il IV Rapporto annuale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono 2,4 milioni gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia. L’occupazione straniera, nonostante la crisi, non mostra segni di cedimento ma e’ addirittura in leggera crescita.
La forma principale di inquadramento professionale della forza lavoro straniera, pero’, e’ rappresentata dal lavoro manuale non qualificato, anche a causa della difficolta’ di far valere in Italia titoli di studio e qualifiche professionali acquisite all’estero.
I cittadini stranieri che vogliano esercitare in Italia una professione regolamentata, proseguire gli studi o partecipare a concorsi pubblici, infatti, devono possedere un titolo di studio o professionale che abbia valore legale in Italia. Se sono in possesso di un titolo conseguito all’estero possono attivare un percorso di riconoscimento formale.
Il portale www.integrazionemigranti.gov.it offre una panoramica, aggiornata a febbraio 2015, sul riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche professionali estere in Italia, e vuole fornire le informazioni necessarie a chi intende far riconoscere un titolo o qualifica ottenuta all’estero, sia per lavorare nel proprio ambito di specializzazione, sia per proseguire gli studi o partecipare a concorsi pubblici.
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