Secondo l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato gli effetti delle clausole di salvaguardia che le leggi di Stabilità 2014 e 2015 hanno previsto per i prossimi anni, se entro il 2018 il Governo non riuscirà a tagliare quasi 29 miliardi di euro di spesa pubblica, le famiglie italiane potrebbero subire un aggravio fiscale di oltre 1.100 euro, tra gli aumenti dell’Iva e il ritocco all’insù delle accise sui carburanti.
Il segretario della CGIA commenta: “Le clausole di salvaguardia sono una sorta di garanzia che il nostro Governo dà all’Unione europea. In altre parole, il nostro Paese si impegna a rispettare i vincoli di bilancio richiesti a Bruxelles attraverso il taglio della spesa pubblica. Diversamente, scattano automaticamente gli aumenti di imposta che garantiscono comunque i saldi di bilancio. Insomma, l’Esecutivo non è in grado di tagliare sprechi e sperperi? Nessun problema: a pagare il conto sono ancora una volta gli italiani che subiranno l’aumento dell’Iva e delle accise sui carburanti”.
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