Bonus centri estivi 2026: linee guida su spese ammissibili, CUP e regole per i Comuni

Definite le regole operative per il Bonus centri estivi 2026: chiariti spese ammissibili, tempi di utilizzo delle risorse e obblighi dei Comuni beneficiari, con particolare attenzione alla tracciabilità tramite CUP e alla rendicontazione.

Il Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio ha pubblicato le linee guida operative relative al Bonus centri estivi 2026, con l’indicazione delle spese ammissibili e delle modalità di gestione delle risorse destinate ai Comuni.
Il finanziamento è finalizzato al potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e delle attività educative e ricreative per minori, da realizzare nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2026.

Spese, tempi e obblighi dei Comuni

Le linee guida chiariscono che gli impegni di spesa dovranno essere assunti entro il 31 dicembre 2026, mentre i pagamenti potranno essere effettuati fino al 31 luglio 2027. Tutta la documentazione dovrà riportare il Codice unico di progetto (CUP) generato tramite il template n. 2606001.

Sono inoltre disciplinate le modalità di utilizzo delle risorse, che potranno riguardare:

  • acquisizione di beni e servizi nel rispetto del Codice dei contratti pubblici;
  • stipula di accordi, convenzioni o protocolli con soggetti pubblici e privati;
  • interventi di adeguamento, manutenzione e messa in sicurezza degli spazi utilizzati;
  • rimborsi alle famiglie per la frequenza dei servizi socioeducativi nel periodo di riferimento.

Previsto anche l’obbligo per i Comuni di utilizzare il logo ufficiale del finanziamento secondo le indicazioni ministeriali.

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