Le Entrate con la risoluzione n. 170/2005 ha preso in esame il caso di una società italiana che intende costituire una società a Malta.
La società maltese, secondo quanto precisato dall’Agenzia, non è automaticamente esclusa dalla applicazione delle norme in materia di CFC (controlled foreign company) e pertanto troveranno applicazione le disposizioni in materia di società controllate estere con conseguente imputazione per trasparenza del reddito prodotto all’estero fatta salva la possibilità di proporre interpello per la disapplicazione della norma.
Analoga concorrenza integrale alla formazione del reddito è prevista per le somme che non la società ma lo stato maltese rimborsa al soggetto estero.


