Il Garante Privacy ha stabilito che i controlli antiriciclaggio effettuati da banche e intermediari finanziari debbano essere proporzionati al profilo di rischio del cliente e alle caratteristiche dell’operazione da effettuare e rispettare quindi le garanzie previste dalla normativa sulla riservatezza.
Questo quanto stabilito nel [doc. web n. 2810010].
Le direttive del Garante fanno seguito ad un caso di un dipendente pubblico recatosi all’ufficio postale per effettuare un versamento di poche migliaia di euro per conto del Comune presso il quale lavora. L’impiegato allo sportello, anziché limitarsi a ‘identificarlo’ come semplice esecutore di un’operazione intestata all’ente, ha aperto una verifica nei suoi confronti e analizzato i suoi rapporti personali con Poste. Il dipendente si è quindi rivolto al Garante privacy lamentando una ‘palese intromissione nella sua sfera di riservatezza per aver subito controlli ingiustificati’.
Di qui la richiesta da parte dell’Autorita’ alle Poste Italiane di modificare la propria rete informatica e di istruire adeguatamente il personale al fine di tutelare e rispettare le normative vigenti in materia di privacy.


