QUESTO ARTICOLO HA PIÙ DI 1 ANNO

Assegno integrativo: la domanda entro 60 giorni dalla data di inizio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato

L’INPS, a seguito di quesiti inerenti il termine di presentazione della domanda di assegno integrativo di cui all’art. 9, comma 5 della legge n. 223 del 1991, con il messaggio n. 1841 del 27 aprile scorso, fornisce chiarimenti sul tema precisando che, il citato assegno, e’ dovuto al lavoratore in mobilità che accetti un’offerta di lavoro, a tempo pieno e indeterminato, con un livello retributivo inferiore a quello corrispondente alle mansioni svolte nel precedente rapporto di lavoro, sempre a tempo indeterminato, e conclusosi con il collocamento in mobilità.

L’assegno è pari alla differenza tra i corrispondenti livelli retributivi previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro e può essere erogato per un periodo massimo di dodici mesi.

L’Istituto chiarisce inoltre che la presentazione della domanda di assegno integrativo deve essere effettuata entro 60 giorni dalla data di inizio del rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

ALTRI APPROFONDIMENTI
I numeri chiave per guidare la PMI – L’arte di creare ricchezza: il valore aggiunto come motore della PMI

I numeri chiave per guidare la PMI – L’arte di creare ricchezza: il valore aggiunto come motore della PMI

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Troppo spesso l'imprenditore italiano si focalizza sul fatturato, dimenticando che vendere molto non significa necessariamente produrre ricchezza. Il valore aggiunto è il KPI che misura quanto l'azienda "aggiunge" alle materie...
Autotrasportatori: riduzione accise II trimestre 2026

Autotrasportatori: riduzione accise II trimestre 2026

Dott.ssa Annalisa Forte – Studio Valter Franco
Con nota a registro ufficiale 00353642 del 24.06.2026 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rende note le istruzioni, il modello ed il software per la richiesta dei benefici relativi alla...
La convergenza simmetrica tra EBITDA e PFN: il rischio di Double Counting e la governance dei contratti di M&A

La convergenza simmetrica tra EBITDA e PFN: il rischio di Double Counting e la governance dei contratti di M&A

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
Dalla corretta simmetria tra EBITDA e PFN ai rischi di doppio conteggio nelle operazioni di M&A: le indicazioni del CNDCEC e i riflessi sulla strutturazione contrattuale e sulle clausole di...

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.