La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8873 del 4 maggio 2015, si e’ espressa in tema di errata corresponsione degli assegni familiari al lavoratore e recupero delle somme indebitamente percepite.
Nello specifico la Corte ha stabilito che, qualora il lavoratore percepisca indebitamente assegni familiari non spettanti dal datore di lavoro, quest’ultimo e’ obbligato al recupero delle relative somme trattenendole su quelle da lui dovute al lavoratore medesimo a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di lavoro.


