Il Ministero del Tesoro ha pubblicato sul suo sito internet alcune FAQ relative alla limitazione dei pagamenti in contanti prevista dalla normativa antiriciclaggio.
In risposta a una domanda che chiedeva quali fossero le modalità da adottare per l’assegnazione di una somma a titolo di anticipo/rimborso missione per attività lavorativa da effettuare in Italia o all’estero, il Ministero ha scritto che l’importo spettante al dipendente potrà essere erogato in denaro contante, per un importo pari o superiore al limite di legge, solo mediante intermediario autorizzato. In tale ipotesi il datore di lavoro provvederà a depositare, tramite bonifico o apposito ordine dispositivo all’intermediario, sul proprio conto corrente o su quello del dipendente, la somma stabilita con indicazione, nella causale dell’operazione di “erogazione a titolo anticipo missione a favore di …”. Ricorrendo tali requisiti il dipendente potrà prelevare la somma spettante anche per un importo superiore al limite di legge.
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