Il Ministero della Giustizia ha rinunciato ad impugnare la sentenza del TAR del Lazio, depositata a novembre 2015, che aveva accolto il ricorso presentato dal Consiglio nazionale della categoria che chiedeva l’annullamento del DM 24 settembre 2014. Il termine ultimo per l’impugnazione della sentenza del TAR scadeva infatti lo scorso 4 maggio.
Il Decreto in questione, prevedendo la laurea magistrale tra i requisiti di iscrizione negli elenchi degli organismi di composizione, escludeva quei ragionieri che, sprovvisti di laurea magistrale, dovevano considerarsi comunque abilitati alla funzione di gestori delle crisi in quanto iscritti alla sezione A dell’Albo dei commercialisti.
Il CNDCEC, in una news pubblicata sul proprio sito internet, comunica quindi il via libera definitivo "all’iscrizione agli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento a tutti gli iscritti facenti parte della sezione A dell’albo dei commercialisti, senza esclusione alcuna".


