L’11 marzo 2015 il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto ministeriale sulla struttura e la composizione dell’ufficio del Garante nazionale dei diritti e delle persone detenute o private della liberta’ personale. Il regolamento da’ attuazione all’articolo 7, comma 4, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, recante "Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria".
L’ufficio del Garante, organo collegiale composto da un Presidente e due membri, avra’ sede presso il Ministero della Giustizia e si avvarra’ di un organico di 25 unita’ di personale messo a disposizione dallo stesso Dicastero. La predisposizione della pianta organica sara’ demandata alla valutazione del Garante stesso, di concerto con il Ministro della Giustizia e sentite le organizzazioni sindacali.
Il Garante definisce gli obiettivi da realizzare e si occupera’ del coordinamento con i Garanti territoriali che hanno competenza per tutti i luoghi di privazione della liberta’, compresi i CIE (centri di identificazione e di espulsione) e le comunita’ terapeutiche, e potranno contribuire, attraverso incontri strutturati, sia a individuare gli aspetti sistemici di non funzionamento, sia alla redazione di raccomandazioni da inviare alle relative autorita’ nazionali o regionali.
L’istituzione del Garante nazionale rappresenta una puntuale risposta alle criticita’ evidenziate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo con la sentenza cd. “Torreggiani” del 2013, circa la presenza di efficaci strumenti di tutela dei diritti delle persone private della liberta’ personale.


