Anche per il 2006 la lotta alle frodi in materia di Iva sarà nel mirino dell’agenzia delle Entrate.
Il contrasto ai meccanismi fraudolenti come obiettivo primario è stato annunciato ieri a Genova dal direttore centrale accertamento, Marco Di Capua, nel corso di un convegno promosso dalla direzione regionale ligure dell’Agenzia.
I dati resi noti da Di Capua testimoniano la preoccupante evoluzione del fenomeno.
Da gennaio scorso a ottobre, sono state effettuate 616 verifiche per frodi per un importo di Iva evasa pari a 180 milioni.
Sempre nello stesso periodo, l’amministrazione ha inviato mille richieste nell’ambito della cooperazione internazionale per arginare le frodi.
Da gennaio ad agosto, poi, i controlli hanno fatto emergere 650 partite Iva “a rischio” per le quali l’amministrazione intende procedere alla chiusura.


