L’unica finalità dell’operazione è sottrarre dall’imponibile costi presunti, che in realtà non sono sopportati in quanto manca la relativa manifestazione finanziaria.
Con ordinanza n. 15968 del 25 giugno, la Cassazione, ritornando sul tema dell’elusione fiscale, ha affermato che non versare i canoni di affitto dell’azienda è quanto meno operazione elusiva quando vi sia contiguità tra le parti del contratto, per essere i soci della società conduttrice anche componenti, assieme al padre, della compagine sociale della società locatrice.
Di conseguenza, è stato ritenuto legittimo l’operato dell’Amministrazione finanziaria che aveva provveduto al recupero, nei confronti della società conduttrice, dei canoni di affitto non versati, a titolo di sopravvenienza attiva.
L’unica finalità dell’operazione è sottrarre dall’imponibile costi presunti, che in realtà non sono sopportati in quanto manca la relativa manifestazione finanziaria.


