Tutto come previsto. La stangata delle addizionali comunali sta per abbattersi sui contribuenti chiamati in soccorso per riempire le casse vuote dei municipi. Privati della prima rata dell’Imu e ormai anche della seconda, i sindaci provano a far quadrare in questo modo i conti in attesa dei rimborsi dell’imposta sulla casa.
Sono circa duemila i Comuni che hanno già deciso la misura dell’addizionale Irpef: precisamente 1.989 su 8.096.
Circa un quarto di questi hanno deciso di aumentare le aliquote dell’addizionale adottate l’anno scorso.
Quella massima, pari allo 0,8%, è stata scelta da 267 municipi, secca, cioè senza nemmeno aggiungerci un’esenzione per le fasce di reddito più basse o uno scaglionamento sempre in base al reddito. Altri 164 Comuni hanno imboccato la strada di adottare l’aliquota dello 0,8% come ordinaria, salvo ricorrere a esenzioni.
L’anno scorso ad applicare l’addizionale erano stati alla fine in 6.610 per un incasso complessivo di 3,65 miliardi e un incremento del 25% rispetto al 2011, quasi quanto l’Imu sull’abitazione principale.


