L’accesso abusivo a un sistema informatico protetto non puo’ essere scriminato dall’esigenza dell’agente di carpire dati utili alla sua difesa in giudizio.
Fonte: Corte di Cassazione; sezione V penale; sentenza, 29-10-2014, n. 52075 (data deposito 15-12-2014) – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.


