La Cassazione, con la sentenza 26388/2005, ha precisato che il ricarico medio del settore non può essere l’unico elemento a cui fare riferimento per l’accertamento induttivo.
Infatti nel caso il contribuente abbia applicato, per determinare il reddito d’impresa, una percentuale diversa da quella comunemente usata nel settore di riferimento, il fisco non potrà accertare un maggior reddito fondandosi solo su questo parametro ma dovrà indagare la regolarità nelle scritture contabili.
In caso contrario verrebbe violata la norma contenuta nell’articolo 39 del DPR. 600 del 1973.
L’accertamento induttivo è sì legittimo in presenza di scritture contabili apparentemente corrette, ma è consentito solo nel caso di contabilità sostanzialmente inattendibile.


