Non è legittimo l’avviso di accertamento emesso prima dello scadere del periodo sospensivo di sessanta giorni dalla consegna del PVC, anche se è imminente la scadenza dei termini per l’esercizio dell’attività accertatrice. Tale circostanza, infatti, non rappresenta il caso di particolare e motivata urgenza previsto quale deroga al predetto divieto di emissione dell’accertamento anticipato.
Lo ha stabilito la C.T. Reg. di Firenze, con la sentenza n. 78 del 17 maggio 2012, in aperto contrasto con la recente decisione della Cassazione.
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Accertamento anticipato nullo anche se sono in scadenza i termini
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