In attesa dell’ormai prossimo debutto del modello 730 precompilato, continua a destare perplessità il meccanismo sanzionatorio.
Pur in presenza di una novità epocale che inevitabilmente sarà caratterizzata da un lungo periodo di rodaggio, il Governo ha deciso di adottare un severo aspetto sanzionatorio in capo all’intermediario (Caf o professionista), che sarà chiamato a pagare (imposte, sanzioni e interessi) anche per le colpe altrui (comprese quelle generate da errori commessi dall’amministrazione che precompila il modello).
La commissione finanze del Senato, nella sua relazione al provvedimento, aveva chiesto al Governo di modificare il meccanismo sanzionatorio, ma il Governo ha risposto che mantenere le sanzioni e le maggiori imposte in capo al contribuente avrebbe “vanificato l’intera ratio del procedimento di semplificazione”.
Sembra allora inevitabile che a fronte di maggiori responsabilità e maggiori oneri assicurativi, Caf e professionisti cercheranno di trasferire almeno una parte dell’onere in capo ai clienti. La stessa commissione finanze al Senato sostiene che “È inoltre implicito ipotizzare un aggravio di oneri per i contribuenti che si rivolgeranno agli intermediari in quanto questi ultimi, dovendo far fronte alle garanzie poste a tutela dei terzi, dello Stato e degli enti impositori, saranno chiamati a sostenere maggiori spese per l’adeguamento delle relative coperture assicurative che potrebbero trovare ristoro attraverso l’incremento dei ricavi o, quale effetto indiretto, attraverso una diminuzione (a parità di condizioni) della base imponibile delle imposte dirette ed IRAP dovute dagli intermediari quale risultante dell’aumento del premio assicurativo pagato per adeguare le garanzie ai più ampi livelli di tutela”.


