Malattia lavoratori domestici: una mini-guida su come muoversi

Come gestire la malattia di colf e badanti? Chi paga la malattia? Quanti giorni di malattia  spettano al lavoratore domestico? Cos’è il periodo di comporto?
Le risposte a queste domande arrivano da Assindatcolf, l’Associazione nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, che spiega come gestire i casi di malattia dei lavoratori domestici.

Come si devono comportare, ad esempio, colf o badanti in caso di malattia?
Se la colf o la badante è assunta ad ore, questa dovrà avvertire tempestivamente il datore di lavoro (salvo cause di forza maggiore o obbiettivi impedimenti) entro l’orario contrattualmente previsto per l’inizio della prestazione lavorativa. Successivamente dovrà far pervenire al datore di lavoro il relativo certificato medico indicante la prognosi di inabilità al lavoro entro due giorni dal relativo rilascio, o in alternativa il numero di protocollo del certificato.
Se, invece, la colf o badante è convivente, non è necessario l’invio del certificato medico, a meno che non sia espressamente richiesto dal datore di lavoro. Rimane l’obbligo di produrre il certificato medico per i conviventi qualora la malattia intervenga nel corso delle ferie o in periodi nei quali questi non siano presenti nell’abitazione del datore di lavoro.

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