L’accesso al nuovo iperammortamento è subordinato a una procedura telematica rigorosa gestita tramite il portale del GSE. L’iter si articola in tre fasi distinte: una comunicazione preventiva per prenotare le risorse, una conferma entro 60 giorni dall’accettazione (subordinata al versamento di un acconto almeno pari al 20%) e una comunicazione finale di completamento entro il 15 novembre 2028. Questo sistema di monitoraggio riflette la necessità di controllo sulle risorse stanziate per la transizione industriale.
Una particolarità normativa riguarda il realizzo a titolo oneroso o la delocalizzazione dei beni agevolati. Se il bene viene venduto o trasferito all’estero durante il periodo di fruizione, il beneficio non decade a condizione che venga sostituito con un bene materiale strumentale nuovo di pari o superiore livello tecnologico; la deduzione prosegue nei limiti del costo del nuovo investimento. Tale flessibilità è fondamentale per mantenere la competitività aziendale in mercati dinamici.
Per il consulente fiscale, l’onere principale consiste nel monitorare la “capienza” degli scaglioni e la corretta ripartizione temporale. Il programma Deduzione Iper Ammortamenti 2026 (ex Legge Bilancio 2026) si rivela un alleato indispensabile in questa fase; grazie alla logica di sviluppo dell’ammortamento integrata in Excel, il software permette di visualizzare immediatamente l’impatto IRES del 24% (pari al 43,2% di beneficio effettivo sullo scaglione del 180%). In un contesto di scadenze serrate e requisiti documentali complessi, l’adozione di strumenti professionali riduce drasticamente il rischio di errori nelle dichiarazioni dei redditi.
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