E’ arrivata sul tavolo del Presidente della Lombardia la questione degli oltre 1,3 milioni di avvisi di accertamento relativi al bollo auto spediti dalla Regione ai contribuenti nei mesi scorsi.
Il capo della Giunta sta seguendo personalmente la questione.
Gli uffici tributari hanno passato al setaccio le situazioni di tre anni (2000, 2001, e 2002), che moltiplicato per 7,5 milioni di automobili in circolazione nella Regione, fa oltre 22 milioni di pagamenti.
Ne sono scaturiti gli avvisi, in cui si invita il contribuente a «comunicare eventuali elementi in suo possesso, utili all’aggiornamento degli archivi della Regione», ovvero a compilare un’apposita memoria difensiva per dire se e quando il bollo è stato pagato.
Il tutto va spedito in una busta già affrancata, contenuta nell’involucro verde spedito dal Pirellone.
La Regione fa sapere che sta per comunicare «importanti novità» sugli strumenti di accertamento e pagamento della tassa automobilistica, e che la scelta di accorpare le verifiche relative a tre anni è stata necessaria per «rendere il più pulito possibile l’archivio regionale dei veicoli, attraverso un’intensa attività di riscontro».