La proposta di compensazione interrompe la prescrizione

Non è necessaria una forma specifica, essendo sufficiente che l’atto contenga una chiara indicazione che manifesti l’intenzione del dichiarante di esercitare il suo diritto alla pretesa.

La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 3431 del 16 febbraio 2026, ha stabilito che ha efficacia interruttiva della prescrizione la proposta di compensazione volontaria tra il credito d’imposta e il debito iscritto a ruolo che l’Agente della riscossione notifica al contribuente ai sensi dell’articolo 28-ter del Dpr n. 602/1973. Non è, infatti, indispensabile una richiesta di adempimento ma è sufficiente una dichiarazione che manifesti, puramente e semplicemente, l’intenzione di esercitare il diritto.

ALTRI APPROFONDIMENTI

Le Imprese Culturali e Creative (ICC): dai Commercialisti spunti e riflessioni

Redazione AteneoWeb
'Le imprese culturali e creative' è il titolo del documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, curato dalla Commissione di studio 'Economia della cultura: artigianato, PMI, reti...

La svolta 2026 della previdenza complementare: tra ‘silenzio-assenso’ e nuovi bonus fiscali

Redazione AteneoWeb
Il 2026 sarà protagonista di una trasformazione profonda per il secondo pilastro previdenziale italiano. Con la Legge di Bilancio, il Governo ha varato un pacchetto di misure volto a rendere...

I numeri chiave per guidare la PMI – Smettere di sprecare budget: come il ROMI guida gli investimenti pubblicitari della tua PMI

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
"So che metà dei soldi che spendo in pubblicità è sprecata, il problema è che non so quale metà". Questa celebre frase riflette perfettamente la frustrazione di molti imprenditori italiani...

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.