In seguito alla Riforma delle Pensioni elaborata dal precedente ministro del Welfare Elsa Fornero, anche la Cassa Nazionale di previdenza dei Ragionieri (CNPR) si è adeguata alle finalità imposte dal legislatore andando a riformare il sistema intorno a principi cardine, tra cui:
- l’elevazione dell’età pensionabile;
- l’abolizione delle pensioni di anzianità;
- la penalizzazione per le anticipazioni e incentivi per le posticipazioni;
- il parziale adeguamento al costo della vita per le pensioni più elevate;
- il contributivo in pro rata per tutti.
Le modifiche apportate, che sono ‘frutto di un lungo confronto con i Ministeri vigilanti’, si legge sul sito della Cassa, sono le seguenti:
- Aumento dell’aliquota del soggettivo e del massimale sul reddito;
- Aumento soggettivo supplementare e utilizzo fondo assistenza;
- Riduzione del minimo dell’integrativo;
- Nuovi requisiti per la pensione di vecchiaia;
- Eliminazione della pensione di anzianità;
- Rimodulazione delle fasce di rivalutazione delle quote reddituali;
- Reintroduzione del contributo di solidarietà;
- Riduzione di equilibrio della quota A;
- Attribuzione di parte del maggior rendimento rispetto alla media mobile del PIL.