ISA e CPB: modalità per acquisire gli ‘ulteriori dati’ dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate definisce le regole per l’accesso agli ulteriori dati necessari ai fini degli ISA e del concordato preventivo biennale, introducendo un sistema strutturale a partire da quest’anno.

Ai fini della determinazione del punteggio di affidabilità relativo agli ISA e dell’elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale (CPB), i contribuenti soggetti a tali strumenti devono utilizzare, oltre ai dati dichiarati nei modelli, anche specifiche informazioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Tali dati, rilevanti anche per le finalità di semplificazione previste al comma 4-ter dell’articolo 9-bis del decreto-legge n. 50/2017, sono resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti o ai loro intermediari specificamente delegati.

Con il Provvedimento del 13 aprile l’Agenzia delle Entrate definisce le modalità di acquisizione di queste informazioni, necessarie per l’applicazione degli ISA a partire dal periodo d’imposta 2025 e per l’elaborazione delle proposte di CPB relative ai periodi d’imposta 2026 e 2027.

Una delle principali novità riguarda il carattere strutturale delle modalità di acquisizione di tali dati: a differenza del passato, infatti, non saranno più resi disponibili con provvedimenti annuali, ma entreranno stabilmente nel processo di elaborazione degli indici e delle proposte di concordato.

Le modalità operative individuate tengono conto tengono conto delle novità introdotte dalle disposizioni in materia di “delega unica”, prevista dall’articolo 21 del Dl n. 1 del 2024 e disciplinata dai successivi provvedimenti attuativi del Direttore dell’Agenzia. Tale sistema consente agli intermediari abilitati di accedere ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione con un’unica delega, semplificando così la gestione degli adempimenti e l’acquisizione dei dati necessari.

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