Bonus giovani: confermato sgravio contributivo per le assunzioni fino al 30 aprile

Fino al 30 aprile le imprese che vogliono assumere o stabilizzare giovani under 35, mai entrati prima nel mondo del lavoro con un contratto a tempo indeterminato, possono richiedere il Bonus giovani, l’incentivo pensato per abbattere i costi dei contributi che le aziende devono versare nel caso di assunzioni a tempo indeterminato. 

Con la conversione in legge del Decreto “Milleproroghe” (legge 27 febbraio 2026, n. 26),  lo Stato ha infatti confermato e aggiornato il bonus.
I datori di lavoro possono ottenere uno sgravio contributivo del 100% se l’assunzione genera un incremento occupazionale netto. Se invece l’azienda assume, ma non aumenta il numero complessivo dei dipendenti, lo sconto contributivo scende al 70%.

L’incentivo non è uguale ovunque sul territorio nazionale. Il massimale dell’esonero è pari a:

  • 500 euro mensili per le assunzioni effettuate in tutto il territorio nazionale;
  • 650 euro mensili per quelle effettuate presso una sede o unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria.

L’Inps ricorda che anche la finestra per il Bonus Zona Economica Speciale (ZES) è stata estesa alle assunzioni effettuate fino al 30 aprile 2026
L’agevolazione segue le stesse modalità del Bonus giovani, puntando a favorire l’inserimento lavorativo stabile nelle regioni del Sud Italia.
Il Bonus donne (art. 23, d.l. 60/2024), invece, è un esonero contributivo fino a 650 euro al mese per un massimo di 24 mesi. Riguarda le assunzioni di lavoratrici, anche delle regioni Marche e Umbria, che avverranno entro il 31 dicembre 2026, che dovranno generare un aumento netto dell’occupazione in azienda e coinvolgere:

  • donne senza impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (ovunque residenti);
  • donne senza impiego da almeno 6 mesi residenti nella ZES Unica Mezzogiorno;
  • professioniste operanti in settori con forte disparità di genere.

I datori di lavoro possono richiedere i bonus sopra elencati all’Inps, tramite istanza telematica presentata sul Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo).

ALTRI APPROFONDIMENTI

Le Imprese Culturali e Creative (ICC): dai Commercialisti spunti e riflessioni

Redazione AteneoWeb
'Le imprese culturali e creative' è il titolo del documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, curato dalla Commissione di studio 'Economia della cultura: artigianato, PMI, reti...

La svolta 2026 della previdenza complementare: tra ‘silenzio-assenso’ e nuovi bonus fiscali

Redazione AteneoWeb
Il 2026 sarà protagonista di una trasformazione profonda per il secondo pilastro previdenziale italiano. Con la Legge di Bilancio, il Governo ha varato un pacchetto di misure volto a rendere...

I numeri chiave per guidare la PMI – Smettere di sprecare budget: come il ROMI guida gli investimenti pubblicitari della tua PMI

FOCUS TEMATICO
Redazione AteneoWeb
"So che metà dei soldi che spendo in pubblicità è sprecata, il problema è che non so quale metà". Questa celebre frase riflette perfettamente la frustrazione di molti imprenditori italiani...

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.