Le disposizioni antiriciclaggio introducono particolari obblighi in capo agli Avvocati, ma quali sono?
A questo quesito risponde il Consiglio Nazionale Forense, in una delle FAQ sugli adempimenti antiriciclaggio per gli avvocati pubblicate sul proprio sito internet.
In estrema sintesi, gli obblighi sono i seguenti:
- identificare il cliente e il c.d. “titolare effettivo” (sul quale ci soffermeremo più avanti);
- registrare e conservare dei dati relativi al cliente;
- effettuare una segnalazione all’Unità di Informazione Finanziaria (“UIF”) istituita presso la Banca di Italia, qualora l’Avvocato sappia, sospetti o abbia motivi ragionevoli per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo;
- formare il personale e i collaboratori;
- segnalare al Ministero dell’Economia trasferimenti di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi per importi pari o superiori a 3.000,00 Euro.
I suddetti obblighi non riguardano anche le prestazioni eseguite nell’ambito giudiziale, alla luce dell’ambito di applicazione della Legge Antiriciclaggio previsto all’art. 12, lettera “c”.