I compensi degli amministratori devono essere deliberati dall’assemblea dei soci al momento della nomina. Per quelli investiti di speciali cariche i compensi sono fissati dal Consiglio di amministrazione dopo aver sentito il collegio sindacale.La periodicità con cui vengono riconosciuti è invece liberamente definita dalle parti.L’eventuale prestazione gratuita deve essere prevista nello Statuto o emergere da una delibera assembleare o del CdA con espressa accettazione dell’amministratore.Il compenso può essere determinato in misura fissa o variabile, quest’ultimo commisurato agli utili o al volume d’affari. A ciò possono essere aggiunti anche i rimborsi delle spese sostenute in funzione del mandato, l’indennità di fine mandato ed eventuali benefit, come ad esempio l’auto aziendale.Il compenso deve essere proporzionale a dimensioni e redditività della società: se troppo alto potrebbe indurre l’Agenzia delle Entrate a ritenere che la società eluda il Fisco distribuendo utili sotto forma di compensi.