Ecco una sintesi tecnica delle principali direttrici.
1. I Modelli 730 e Redditi
L’Agenzia ha reso disponibili le versioni definitive di 730, Redditi (PF, SC, SP, ENC), IRAP e 770.
La novità più rilevante per le partite IVA deriva dalla conferma del Concordato Preventivo Biennale (CPB) per il biennio 2026-2027: il modello e le istruzioni ricalcano la struttura dello scorso anno, segnale che il Fisco intende stabilizzare questo strumento di “pace preventiva” con i lavoratori autonomi.
2. IRPEF e sostegno ai redditi medio-bassi
La struttura dell’IRPEF a tre aliquote (23%, 35%, 43%) viene confermata, ma è sul fronte del lavoro dipendente che si giocano le partite più interessanti:
- Bonus 2026: per i redditi fino a 20.000 euro è prevista una somma forfettaria che non concorre alla formazione del reddito;
- Detrazione decrescente: per la fascia tra i 20.000 e i 40.000 euro scatta un’ulteriore detrazione che si azzera progressivamente, una misura pensata per mitigare l’effetto del “fiscal drag”;
- Premi di produttività: l’esenzione sale fino a 5.000 euro, un incentivo forte per il welfare aziendale.
3. La “forbice” sulle detrazioni
Una delle novità più discusse riguarda la rimodulazione degli oneri detraibili per chi supera la soglia dei 75.000 euro di reddito complessivo. Non si tratta più solo della riduzione lineare al 19%, ma di un vero e proprio “calmiere” che limita l’ammontare massimo delle spese scaricabili, con un impatto significativo per i contribuenti con redditi alti che non hanno carichi familiari numerosi.
4. Famiglia e istruzione: più spazio alle spese scolastiche
Il tetto massimo detraibile delle spese scolastiche per ogni alunno sale da 800 a 1.000 euro.
La detrazione forfettaria per il mantenimento dei cani guida per i non vedenti aumenta a 1.100 euro.
Attenzione alla stretta sui familiari stranieri residenti all’estero (extra-UE) e sulla limitazione degli “altri familiari”, che ora comprende essenzialmente solo gli ascendenti conviventi.
5. Casa: la fine dell’era del 110%
Il 2026 segna il definitivo passaggio a percentuali meno generose per i bonus edilizi:
- Superbonus: per le spese sostenute nel 2025, la detrazione scende al 65% (salvo rarissime eccezioni legate a eventi sismici);
- Ristrutturazioni e Ecobonus: si stabilizza la doppia velocità: 50% per gli interventi sull’abitazione principale e 36% per gli altri immobili;
- Bonus Mobili confermato, ma con il tetto di spesa ridotto a 5.000 euro.
6. Cripto-attività e digital assets
Per chi opera nei mercati digitali, le istruzioni chiariscono l’applicazione dell’imposta sostitutiva al 33% sulle plusvalenze da cripto-attività; un’aliquota che allinea l’Italia a standard di tassazione più elevati nel settore fintech.
Il calendario della stagione 2026
Nel 2026 le date da segnare in rosso per i contribuenti rimangono quelle classiche:
- 15 Aprile: data indicativa per l’accesso alla Dichiarazione Precompilata sul sito dell’Agenzia Entrate;
- 30 Settembre: termine ultimo per la presentazione del Modello 730;
- 31 Ottobre: scadenza per l’invio del Modello Redditi e per l’adesione al Concordato Preventivo Biennale per il biennio 2026-2027